Danzón era la danza ufficiale di Cuba, ma non aveva una forma musicale specifica. Come per l’habanera, il danzón deriva dalla contradanza. All’inizio la contradanza aveva origini inglesi e fu portata a Cuba dai coloni francesi che scappavano dalla rivoluzione haitiana del 1790. A Cuba questi balli vennero influenzati dai ritmi e dalle danze africane. Divennero quindi una fusione tra influenze europee e africane.

Il danzón si sviluppa nella seconda metà del XIX secolo ed è stato importante nello svoluppo della musica cubana fino ai giorni nostri. Il precursore del danzón è stata la contradanza e l’habanera, che sono forme di danza cubana creole. Il danzón fu sviluppato  da Miguel Faílde in Matanzas.

Il danzón creato da Miguel Faílde nel 1879 (Las Alturas de Simpson), comincia con una introduzione (quattro battute) e un paseo (quattro battute), che sono ripetute e seguite da una melodia di sedici battute. L’introduzione e il paseo sono ripetuti nuovamente prima della seconda parte della melodia. I ballerini non devono ballare durante queste battute: scelgono il partner, passeggiano sulla pista da ballo, e cominciano a danzare nello stesso momento: il quarto tempo della quarta battuta del paseo, che ha un ritmo preciso, difficile da “perdere”. Quando l’introduzione è ripetuta i ballerini si fermano, parlano, flirtano, salutano gli amici, quindi ricominciano, quando il paseo sta finendo.

Orquesta Enrique Peña
Peña seduto a sinistra, Barreto (violino) e Urfé (clarinetto)

Il primo danzón era suonato da un gruppo chiamato orquesta típicas, che era basata sugli strumenti a fiato. C’erano parecchi ottoni (corno, trombone, oficleide), un clarinetto o due, un violino o due, e i timpani. All’inizio del XX secolo, emerse il suono più leggero ed elegante della charanga. Inizialmente erano piccole orchestre formate da due violini, un cello, un flauto, timbales, güiro e contrabbasso. La Charanga e l’orquesta tipica furono in competizione per anni, ma dopo gli anni trenta fu chiaro che l’orquesta tipica aveva perso. Nel 1898 fu incluso per la prima volta il pianoforte nella charanga. Nelle mani di Antonio María Romeu un piano divenne uno standard. La sua flessibilità musicale, la sua abilità di influenzare sia la melodia che il ritmo, lo resero indispensabile. Nel 1926, nel suo arrangiamento di Tres lindas cubanas, Romeu incorporò un assolo di piano. La sua charanga fu la migliore di Cuba per diversi anni.