Nella decade dei cinquanta comincia la “gestazione” in fase embrionale dei primi elementi che hanno convertito poi casino come un stile nuovo di ballo da salone cubano. Molti fattori influenzarono in un modo considerevole questa evoluzione della musica da ballo popolare a Cuba. Tra i vari fattori segnaliamo il son e la guaracha, l’invenzione del chachachá, la invenzione della televisione, la penetrazione culturale degli Stati Uniti e lo sfruttamento mercantilista, ed una certa deformazione di dei valori nazionali a Cuba.
Il casino aveva come spazi principali per la sua nascita quelli dei circoli ricreativi, i club o le sale da ballo, dove suonavano i gruppi più famosi di musica popolare del momento, interpretando tanto il genere nazionale come quello straniero e internazionale.
I circoli ricreativi erano divisi, in concordanza con le razze, in circoli per bianchi e per neri, ed esistevano anche in alcune città per mulatti. I direttori dei circoli contrattavano gli artisti o i gruppi musicali in dipendenza della razza o della categoria del club o del “casino”.
Nel Casino de Playa (quartiere residenziale della Avana) suonavano orchestre che vestivano con capi firmati, e si riunivano persone di razza bianca con una economia adagiata. Tra gli artisti presenti in questi “circoli” ricordiamo Arsenio Rodríguez, La Sonora Matancera e Benny Morè.
Se invece le feste avevano luogo nei Jardines de la Tropical o de la Polar de La Habana, erano organizzate da società di neri o mulatti, che contrattavano direttori di altre orchestre di grande popolarità, ma quasi mai quelli menzionati precedentemente, con ingresso ad un prezzo modico (cinquanta centesimi).Tra le orchestre che negli anni cinquanta hanno suonato nei Jardines ricordiamo: Arcaño y sus Maravillas,Aragón, Melodías del 40 e Sensación.
Tra i generi musicali cubani che hanno interpretato questi gruppi c’erano il danzón , il son, la guaracha ed il chachachá. Il son ed il chachachá saranno poi pilastri fondamentali per la creazione del casino come stile nuovo di ballo da salone cubano.
Il Son ed il Chachachá e la loro relazione con il Casino Il son ebbe la sua origine nel montagnosi sobborghi dell’area orientale di Cuba, come Guantánamo, Manzanillo e Santiago de Cuba e si trasferisce alla Avana nell’anno 1909, attraverso i soldati dell’esercito permanente e fu una manifestazione da ballo degli strati umili della popolazione. Inizialmente era stato rifiutato nelle sale di moda ed eleganti, ma finì poi con l’imporsi più tardi. In tutta l’isola si sviluppano diverse varianti del son:Changui (Guantánamo), Sucu Sucu (Isola della Gioventù)Son campesino (Majagua e Las Tunas) e Son Habanero. Ma dal punto di vista coreografico esistono due stili di interpretazione di questo genere: il son montuno, che è caratterizzato da un movimento accentuato del torso verso i lati, da flessioni profonde delle gambe che provocano un continuo ondeggiamento del corpo, ed il frequente movimento delle braccia su e giù, identificato dagli specialisti come sacar agua del pozo, (prendere l’acqua dal pozzo ndr), e il son urbano, caratterizzato da movimenti più comodi, morbidi ed eleganti, dove le flessioni delle ginocchia sono meno evidenziate, ed i movimenti continui delle braccia non sono eseguiti come abbiamo descritto prima. Questa ultima forma di ballare il son è quella che avrà più incidenza nella formazione del casino. Il passo di base del son, nella sua essenza, è simile a quello del casino, non solo per i tempi musicali che comprende, ma anche per la forma ed i disegni corporali e spaziali. Entrambi gli stili sono eseguiti in durante quattro tempi, dei quali, i primi tre tempi coincidono con i tre passi e il quarto è di attesa, non si realizza alcun passo e la coppia si dispone in posizione di ballo sociale chiuso. Il chachachá è un altro ballo da salone cubano che costituisce un importante antecedente nella formazione del casino. Questo genere sorse come il risultato della necessità di creare qualche cosa di diverso dal danzón . Il padre di questo genere è considerato a Cuba il celebre violinista Enrique Jorrin, ed era di moda negli anni cinquanta specialmente in un circolo ricreativo di persone di colore, La Silver Star (Estrella De Plata), che frequentemente contrattava l’Orchestra Americainterprete del famoso brano La engañadora. Il contributo del chachachá al casino era fondamentalmente coreografico e principalmente nelle figure e non nel passo di base. Sono molte le figure del chachachá che coincidono con quelle del casino: tra di esse citiamo il famoso aprire e chiudere della coppia note tra i ballerini con il nome di pa’ti,pa’mi, principalmente nella esecuzione della Rueda. Alla fine degli anni cinquanta la Rueda sorge come una variante nuova del chachachá, ed era denominato popolarmente come chachachá en rueda. Si chiamava Rueda perché consisteva nel fatto che le coppie eseguivano le figure all’unisono, una accanto all’altra, formando un circolo che avanza a favore o in senso contrario alle lancette dell’orologio. Era diretta da un uomo, con abilità dimostrata per il ballo,e ad un suo segnale, noto precedentemente ai ballerini, si realizzavano cambi di coppia, combinazioni di figure e altre figure inventate. Nell’anno 1956 si diffonde questo fenomeno del circolo di coppie interdipendenti, specialmente in un modo esclusivo al Club Casino Deportivo(società di bianchi), oggi un circolo ricreativo per lavoratori chiamato Cristino Naranjo. Questa innovazione creativa fu imitata dai ballerini del Club Nauticos de Playa e si diffonde in seguito nella capitale cubana, perfino nelle stessenelle frasi come” facciamo la rueda come nel casino” o “ facciamo la rueda de casino” che poi diventerà per abbreviazione il “casino”, appellativo che identificherà più tardi lo stile di ballo nuovo. Un’altra versione che esiste, sulla origine del “casino” è quella data dai vecchi ballerini (casineros), che assicurano che la denominazione di casino, derivi da quella di una delle orchestre più popolari in quella epoca , il famoso Conjunto Casino. Da non dimenticare l’influenza dei ritmi nordamericani in questa fase storica degli anni cinquanta, tra di tutti il rock and roll, molto diffuso tra i giovani e che avrà poi una certa influenza nel casino. Questo tipo di danza con il suo stile di carattere spettacolare, aveva una grande quantità di elementi acrobatici e di giri in coppia. Nei primi tempi il casino si ballava nella Rueda organizzata e provata precedentemente nei circoli tra amici, e più tardi si cominciava ad eseguire come ballo di coppia indipendente, ultimamente in ordine doppio, dove la coppia leader inventava la figura o il passo. Nella sua evoluzione nel casino diventa una necessità primaria dare un nome ad ognuna delle figure, combinazioni di svolte, espressioni e gesti, per poi essere capaci di eseguirli all’unisono e capire le “chiamate di guida” per questo stile di ballo, che si estende nella capitale prima e poi nell’isola intera. Un altro aspetto che dobbiamo tenere presente nella diffusione del casino è l’importanza dei mezzi di diffusione massiccia quali la Radio e la Televisione (in Cuba è stata introdotta nel 1950) Quella notte nacque la Rueda,mentre cantava Benny Moré…
Il casino come stile nasce perciò approssimativamente in un’atmosfera dell’integrazione di generi, varianti e modalità nel 1956 e il termine fu preso in uso dal popolo per designare questo fenomeno nuovo nel ballo. Una descrizione che mostra come possa essere nata non tanto la Rueda, se non il passo base del Casino, è quella eseguita magistralmente da Jesús Díaz nel suo romanzo Le iniziali della Terra, che narra una storia ambientata nel Casino Deportivo, tra gli anni 1956 e 1957. Per la precisione dei dettagli narrati, possiamo essere certi che l’autore era parte integrante di quell’importante evento…
“La rueda era una fratellanza, una setta, una specie di religione del ballo, ai quale solo potevano partecipare gli adepti…Si era formata casualmente, nei dintorni dell’area dedicata alla orchestra . Domenica dopo domenica si incontravano una confraternita di fondatori che imitava, nel ballare e camminare, certe espressioni eleganti e ritmiche dei neri della Avana. Poco a poco loro stavano però inventando un modo nuovo che già non era tipico dei neri , che non era forse così spontaneo e fresco come quello dei neri che ballavano alla Tropical, ma che era bello, spettacolare, sensuale e invitante come il son…Cominciavano a marcare il passo doppio, producevano un nuovo passo centrale, il quadrato, che aveva andata e ritorno e permetteva alla coppia di aprirsi lungo il salone inseguendosi attraverso il contrappunto del ritmo e della armonia …Quando qualcuno gli chiedeva che modo di ballare era questo, rispondevano senza alcun dubbio: Stile Casino…Nelle domeniche avevano il loro pubblico,i primi applausi li incitavano alla imitazione e vari gruppi di coppie di ballo iniziavano a riunire i propri sforzi per realizzare figure nuove. Una notte si riunirono in dodici coppie ed incominciarono ad inventare;quella notte cantava El Benny (Benny Morè ndr):El Benny era bellissimo, immerso nell’alcool,si aggiustava il suo abito largo , da chuchero, e sembrava un passero dorato quando la banda gigante suonava la prima volta e lui disse..Ora!! …Si era accorto che nella pista c’era un gruppo che ballava bene ed incominciò a stimolare la sua tribu, a dare e a chiedere sempre di più ai ballerini, e a farli volare con il son … fino ad arrivare a Castellanos e Mí Son Maracaibo che gli riuscirono calde e brillanti, cosi calde che sembravano il centro del sole,il centro del son che è lui stesso, lo stesso Benny Moré in persona, che dirigeva, ballava, cantava con quella voce cosi dolce e cristallina, a volte forte come l’ acciaio e il rame, obbligando ai ballerini a lasciarsi guidare da lui, dalla tumba, dalla tromba, a lasciarsi andare girando, giocando, inventando passi che dopo si chiameranno bikini, bikini doble, suéltala e no la sueltes, ma che allora erano solo gesti del Benny, risposte dei ballerini, quel corpo unico,sudato, pieno, delirante e felice, fino al momento che la tumba ha emesso il suo ultimo suono del son e la tribu del Benny iniziava a raccogliere i ferri del mestiere.”
Quella notte nacque la Rueda…Carlos , Jorge e Pablo la chiamarono per un certo tempo el Toque, perché gli ricordava dall’inizio delle notti ardenti…