Regla Palo-Congo

PALO MONTE: LA DANZA, IL CULTO

Dall’Africa a Cuba, un’altra tribù, con il suo culto e la sua tradizione, si innesta ne La Isla Grande: i Bantù.

Durante la diaspora africana del XVIII secolo, operata dal Regno di Spagna (e altre nazioni europee), popolazioni provenienti da zone differenti dell’Africa vennero trapiantate ne “La Isla Grande” ed impiegate nei lavori più duri e faticosi che la borghesia spagnola non avrebbe mai potuto ne voluto affrontare. Gli schiavi portarono con se le proprie tradizioni e il proprio culto religioso continuando a professare la fede tramite sincretismo religioso: assimilazione di santi del culto Cattolico ad una divinità del proprio pàntheon.  È importante far luce sull’origine di queste discipline , in modo da avere sempre la bussola del percorso intrapreso e del senso di ciò che si esegue, soprattutto per non cadere in rappresentazioni irrispettose, o addirittura blasfeme. Con questo articolo ci inoltreremo, seppur in modo marginale, nelle origini religiose del Palo, il quale come la Santeria, il Vudù e altre pratiche è una delle tante religioni attualmente praticate a Cuba.

Il culto del Palo Mayombe ha probabilmente origine dalla zona dell’Africa che attualmente chiamiamo Zaire ed era praticato dalla tribù Bantù. Il termine “Palo” significa albero, legno, con chiaro riferimento al mix di piante utilizzate nella Nganga, uno speciale calderone consacrato, attraverso il quale un sacerdote può interfacciarsi con le entità spirituali. Mayombe invece è un’area dell’Africa in cui questa spiritualità era praticata da secoli. Il Palo Mayombe, a Cuba anche chiamato Palo Monte, a differenza della più nota Santeria (di cui parleremo in un prossimo articolo ad essa dedicato) che tende al proselitismo, è al contrario: criptico, segreto e divulgato, solo agli iniziati, in un lungo percorso; per questo le notizie a disposizione sono limitate, come accade per la Società Abakuà.

Seppur mescolatasi con la tradizione Yoruba, annettendo quindi innumerevoli spiriti (chiamati Mpungos), questi sono adorati come manifestazione dell’unico Dio chiamato Nsabi; il Palo Mayombe è quindi da considerarsi una religione monoteistica. Il Palo non ha pratiche rigidamente dogmatiche, al contrario abbraccia diverse correnti di pensiero e pratiche ognuna con un proprio nome distintivo.

La danza del Palo

La danza del Palo ha origini religiose ma come spesso accade a Cuba una danza religiosa può trasformarsi ed evolvere in ballo laico, di svago o rivalsa sociale; insieme alla Yuka, alla Makuta e al Garabato (che si differenzia dal palo per la presenza di un gancio di legno, chiamato appunto Garabato, uno strumento utilizzato nei lavori agricoli per tagliare l’erba insieme al machete) questo ballo rappresenta una delle quattro espressioni di danza dei Congo cubani. Originariamente non venivano usati tamburi, ma un tronco di Guayaba (Psidium guayava) sul quale veniva battuto un colpo secco per accentuare il ritmo della danza e rappresentare la forza della terra e i suoi benefici poteri.

Il ballo è caratterizzato da movimenti bruschi e potenti delle braccia portati in varie angolazioni talvolta come a mimare alcune fasi di lavoro agricolo, talvolta ad attaccare un ipotetico nemico, continuo movimento del torso con gran lavoro dei piedi, salti, giri mantenendo sempre la classica postura afro con il peso caricato in avanti. La danza del palo è aggressiva, minacciosa, esplosiva con colpi di braccia, risveglia le forze della terra.