Il guaguancò è l’evoluzione del yambù e la più diffusa e conosciuta delle tre modalità della rumba: in essa la parte iniziale di canto è molto estesa ed ha le caratteristiche di un lungo racconto quasi sempre allusivo di un successo o una persona. Inizia con una introduzione (nana o diana) da parte del solista, per passare al tema centrale che può essere a più voci, dopodiché si arriva al ritornello cantato da tutti, infine ci sono le improvvisazioni del solista e la frase di chiusura, il cierre. I passi dei ballerini più disarticolati e la coppia inizia un gioco di seduzione e conquista da parte dell’uomo, che con un movimento pelvico, che può essere sostituito anche da movimenti delle mani o delle gambe e detto vacuna, cerca di colpire simbolicamente il pube della donna, la quale si deve difendere coprendosi lo stesso con le mani o la gonna un attimo prima del colpo; il gioco prosegue fino a quando l’uomo non riesce, in un momento in cui la donna non si sta coprendo, ad eseguire la vacuna e conquistare la donna, che a quel punto fa un gesto di sconfitta o di consegna. Il ballo può quindi durare molto tempo, l’uomo può ritirarsi ed essere sostituito da un altro, mentre la gente acclama e ride durante le varie fasi della disputa.

 

Tra i grandi rumberos cubani ricordiamo: Gonzalo Asencio “Tio Tom”, José del Rosario Oviedo “Malanga”, “Roncona”, Andrea Baró, Margarita Zequeira “Cundunda La China”, Esteban Lantrí “Saldiguera”, José Luis Alfonso “Virulilla”, Mario Dreke “Chabalonga”, Antonio Orta “Manengue”, Carlos “Patato” Valdés, “Pancho Quinto”, Evaristo Aparicio “el Picaro”, Esteban Vega “Chachá”, Juan Mesa “Bosco”, “Tata Güines”, Agustín “Flor de Amor”, Amado Dedeu, Alberto Zayas, Roberto Maza “el Vivebién”, “Chano” Pozo, Alejandro Aguirre “Machaco”, Angel Pelladito, Florencio Calle “Catalino Mulence”, Bonifacio Jenke, “Carburo”, Orlando Ríos “Puntilla”, Carlos Embale, Mongo Santamaria, “El chino”, “Chacho”, Reinaldo Brito, Pedro Vero, Luís “Aspirina” Chacón, Juan de Dios Ramos e colui che non solo è uno dei suoi grandi interpreti ma anche un attento storico, Gregorio “El Goyo” Hernandez.

Non possiamo evitare di citare alcune formazioni musicali di rumba che hanno fatto storia, come nel caso dei Los Muñequitos de Matanzas, Lulú Yonkori, Conjunto Clave y Guaguancó, Los Ibellis, Los Papines, Columbia del Puerto de Cárdenas, Afrocuba de Matanzas, Yoruba Andabo e più di recente Obá Ilú.