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KALIMANDO

Il ciclo del Mondo

“Una nuova avventura…

…all’alba di una nuova era,

la natura si risveglia…

…Tra la Notte e il Giorno,

la sopravvivenza dipende da te…

Il perfetto equilibrio del nostro mondo”

Ormai da anni ci lamentiamo della crisi… tutti questi cambiamenti ci disturbano e ci disorientano…
In un periodo di disequilibrio e rivoluzioni, il nostro messaggio è di risvegliare le nostre origini, di combattenti e vincenti.

In tutto il mondo esplodono guerre e si firmano trattati di pace; siamo diventati più selvaggi di quanto non lo eravamo prima della scoperta della ruota…

…questo spettacolo parla della nostra natura e delle forze della luce e della buio… la magia dell’incontro tra la notte ed il giorno, ovvero l’alba che confina una porzione di tempo con un’altra.

Il ritorno alla nostra essenza di esseri capaci di trasformare le difficoltà in opportunità; la voglia di reagire e combattere per la nostra soppravvivenza… un motore che persiste dalla nostte dei tempi… la magia della vita!

 

“KALIMANDO”
Coreografie: Ale&Denise
Musiche: Kalimando (versione inedita)
Ballerini: Ale&Denise
Costumi: Gabriele Cattarin
Sartoria: AnnaMaria Cagnin

COLLABORAZIONI

Hanno partecipato al progetto

Gabriele Cattarin

Anna Maria Cagnin

TEAM

artisti & ballerini

  • Artista ed ideatore del progetto KALE

    Dancer&Choreographer&Tambor - Artista ed ideatore del progetto KALE

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    Dancer&Choreographer
  • Ballerina Partner

    Ballerina

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    Ballerina
Cosa significa la parola

KALIMANDO

KALIMANDO… Cosa è?
È da un po’ che incontro amici, colleghi, fans che mi chiedono cosa significhi la parola ‘Kalimando’… Dunque ora vi spiego.

Per quanto siano rare, esistono nel mondo della musica e del canto, alcune lingue definite inventate che per la loro sonorità si prestano in particolare per alcuni generi di musica.
Esistono inoltre lingue ormai arcaiche o addirittura definite ‘morte’ in quanto non più usate oggigiorno, dalle quali comunque provengono alcuni rimasugli di testi o vocaboli singolari di cui il significato reale, nel loro uso odierno, viene spesso ignorato e modificato.
È anche vero che nel momento in cui viene attribuito un nuovo significato ad una parola si parla di neologismo, e mai come oggi i neologismi sono stati così all’ordine del giorno. Pensate dunque alle forti contaminazione linguistiche che ha portato la globalizzazione intercontinentale degli ultimi 15 anni.

‘KALIMANDO’ quindi è un vocabolo che acquisisce significato nel contesto in essere dello spettacolo rappresentando la trasposizione linguistica di una sequenza di immagini inerenti al tema.
Avendo un esplicito richiamo al gerundio presente, la parola KALIMANDO si mostra come in movimento riferendosi allo spazio e al tempo che in questo caso la vita ci concede per mantenerla in essere.
Ma quanto bisogna lottare per mantenersi in vita?
L’habitat più esemplare che descrive questo status delle cose è l’ambiente animale, anche perché l’uomo appunto ne fa parte a suo modo.
La metafora quindi prende spunto dalla Natura, quale Madre di tutti e capace di meravigliarci tanto quanto intimorirci imponendo regole e condizioni a suo piacimento.
Il percorso di cui stiamo parlando comprende il ciclo del giorno ovvero l’inarrestabile alternarsi tra la Notte ed il Giorno (Dì).
Il ciclo della rotazione terrestre, che regola il Dì e la Notte, è come un continuo addormentarsi e risvegliarsi della Natura ovvero delle forme di vita ovvero delle circostanze che ci caratterizzano: le nostre quotidiane abitudini o responsabilità.

La Notte rappresenta la calma misteriosa dei suoni e delle creature che a volte dormono, a volte si nascondono, a volte ti osservano, a volte aspettano solo il momento più giusto per agire…

Di Giorno invece tutti i bioritmi sono attivi e i bisogni diventano necessità, obiettivi, occasioni di pericolo, opportunità di vita.
Basti immaginare allo stereotipo del felino che apparentemente calmo sprigiona la sua impressionante energia per rincorrere la propria preda; una preda altrettanto veloce e forte che gli renderà l’impresa difficile.
In fondo questa metafora è parallelamente paragonabile a quella dell’uomo che lavora, conquista, combatte e raggiunge il proprio successo.
Ecco, KALIMANDO è tutto questo!
Il mondo della Natura moderna, l’habitat dove l’uomo sopravvive ed il confine che separa le due fasi: l’ALBA, quale momento di separazione tra il buio e la luce, ovvero quell’istante che separa il momento più buio della Notte e il momento più splendente del giorno.
In quell’istante la calma ed il mistero del buio si colora di suoni primordiali, luci multiformi e movimenti caratteristici come accade per esempio in una foresta, quando le forze della natura possono essere amiche e nemiche allo stesso tempo, lontane e vicine, comprensibili o incomprensibili. La Natura ti osserva e si prepara per quel avverrà dopo…
Tutt’ad un tratto come per magia la luce soffusa si espande e ciò che poteva sembrare di notte prende forme diverse di giorno ed i giochi iniziano …
Una danza di risvegli, di eleganti movimenti, di graduali scatti, il capovolgersi dei mondi e dei ruoli.. Ciò che era predatore ora è preda e con il preannuncio di Eleggua, rappresentante del destino imprevedibile, la battaglia inizia; chi in solitario chi in gioco di squadra affronta la conquista, sia in ritmi repentini, sia nei momenti apparentemente calmi appena dopo la tempesta, sia nei momenti in cui l’uomo sostiene la forza e la donna la sopravvivenza ed insieme sosterranno la continuità della vita…

Non entro nello specifico dei passi o dei movimenti tecnici della coreografia e lascio allo spettatore la libera interpretazione delle espressioni corporee, suggerisco solo che nulla è stato lasciato al caso…
Buona visione …

KALIMANDO AL REMENEATE

Kalimando - Kale